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Faq

Quali sono le caratteristiche del legno nell'edilizia?

> resistente all’acqua (può essere bagnato, torcersi e asciugarsi rimanendo comunque integro).

> idoneo per la realizzazione di strutture a rischio di incendio in quanto, bruciando, la trave di legno ha un comportamento uniforme che mantiene il nucleo integro, a differenza di cemento armato e acciaio che tendono a crollare contestualmente allo svilupparsi dell’incendio.

> di lunga durata e sono innumerevoli gli esempi in Italia e nel mondo di centine, capriate e solai che sono in “esercizio” da secoli. Basta saperlo usare e conservare.

> particolarmente appropriato per realizzare strutture antisismiche anche in con terremoti di elevata intensità. Il legno come materiale e le strutture in legno in generale sono naturalmente dotate di alcune caratteristiche intrinseche che ne rendono non solo adatto, ma addirittura consigliabile l’impiego in zona sismica. Essendo un materiale leggero, rispetto ad altri materiali da costruzione (es. calcestruzzo, muratura laterizia ecc.), le sollecitazioni indotte dall’azione sismica sono notevolmente inferiori. Inoltre il fatto che il legno sia maggiormente deformabile comporta bassi valori di rigidezza e quindi un’alta flessibilità che si può tradurre in un aumento del periodo proprio di oscillazione e, quindi, in una minore suscettibilità della struttura nei confronti dell’azione sismica.

 

Quanto mi costa utilizzare materiale pregiato quale il legno?

La globalizzazione dei mercati e le sempre più avanzate tecnologie hanno reso questo materiale molto più accessibile rispetto al passato. Inoltre, va considerato che il legno, al contrario di numerosi altri materiali, una volta consegnato è pronto e finito per essere fruito.

 

Le strutture in legno come si comportano in caso di incendio?

Contrariamente alla credenza popolare, il legno è un materiale molto adatto a costruzioni a rischio di incendio grazie alle  sue caratteristiche meccaniche. Il legno infatti in caso di incendio ha un comportamento molto prevedibile e quindi sicuro; brucia con lentezza perché la carbonizzazione procede dall’esterno verso l’interno della sezione, formando progressivamente uno strato carbonizzato che protegge la parte centrale. Per questo motivo, la rottura avviene per riduzione della sezione resistente e non per improvviso decadimento delle sue caratteristiche meccaniche, a differenza di cemento armato e acciaio che tendono a crollare contestualmente allo svilupparsi dell’incendio.

 

Quanto e come isolano le strutture in legno?

Protezione dal rumore
Grazie alla progettazione di pareti e coperture in più strati nei quali si combinano materiali diversi e altamente isolanti, le prestazioni di protezione dal rumore degli edifici CasaAttiva rispondono ampiamente ai requisiti previsti per legge. Un’attenta fase di studio seguita da un assemblaggio realizzato da tecnici esperti, fa si che ogni processo, per arrivare al manufatto finito, sia accuratamente eseguito.


Isolamento termico
Ottime prestazioni di isolamento termico sono garantite sia nelle strutture con pareti a telaio che nelle strutture con pareti a pannello. Oltre agli strati isolanti utilizzati per la formazione del cappotto esterno e dell’eventuale controparete interna, la stessa struttura portante dell’edificio ha un elevato potere isolante grazie alla bassa conducibilità termica, all’elevata inerzia termica e alla spiccata igroscopicità, che permettono inoltre di generare un effetto positivo sulla qualità dell’aria all’interno di un edificio e sul benessere percepito. Questi elementi contribuiscono a diminuire i consumi per il riscaldamento d’inverno e la climatizzazione d’estate grazie anche alla capacità del materiale di assorbire velocemente e cedere lentamente l’umidità.

 

Perché scegliere una casa con struttura portante in legno?

CasaAttiva è in grado di trasformare il vostro progetto ‘tradizionale’ in un progetto completamente ‘biocompatibile’, mediante l’utilizzo di legno e altri materiali naturali. Una progettazione attenta e curata garantisce estrema precisione nelle lavorazioni, con tempi di posa certi e notevolmente ridotti rispetto alle costruzioni tradizionali. Non tutti sanno che il legno è tra i materiali più duttili, utilizzato da secoli in edilizia, consente un’elevata libertà progettuale da parte del tecnico, ed offre molteplici soluzioni creative nelle forme e nelle finiture. La qualità dei materiali utilizzati per la realizzazione delle abitazioni e il corretto studio dei dettagli costruttivi diventano elementi di fondamentale importanza se si considera la quantità di tempo trascorsa negli ambienti chiusi. Inoltre l’elevata compatibilità con gli altri materiali costruttivi consente un’agevole  realizzazione di estensioni ad edifici esistenti.

 

Cos'è la sindrome da edificio malato?

La sindrome da edificio malato (SBS) è una combinazione di disturbi, associata luogo di lavoro (ufficio) o di residenza. Nel 1983 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), definì la SBS come un insieme di disturbi legato a tutti gli aspetti del “microclima” cui le persone sono esposte, che comprendono fra l’altro le condizioni di illuminazione, l’umidità dell’aria, il ricambio della ventilazione, la possibile emissione di sostanze nocive dai materiali impiegati per la costruzione. In generale temperatura e umidità dell’aria influenzano la percezione della qualità dell’aria interna, favorendo l’insorgenza di sintomi genericamente connessi all’edificio (SBS). Tra i sintomi più comuni: astenia, incapacità di concentrazione, cefalea, bruciore agli occhi, lacrimazione, irritazione delle vie aeree, delle mucose e della superficie epidermica, lievi sintomi di tipo allergico. Fonte: Wikipedia

 

Quanto resiste il legno all'acqua?

Pensiamo alle zattere o alle piroghe degli indigeni. Questo è nella natura del materiale (40% di cellulosa e 20% di lignina) indipendentemente dall’essenza lignea o dall’uso di materiali idrorepellenti. Il legno può essere bagnato, scambiare acqua, torcersi e asciugarsi rimanendo comunque integro.

 

Il legno: in caso di incendio?

Contrariamente alla credenza popolare, il legno è un materiale molto adatto a costruzioni a rischio di incendio. Questo dipende essenzialmente dalle sue caratteristiche meccaniche. Bruciando, la trave di legno ha un comportamento uniforme che mantiene il nucleo integro, a differenza di cemento armato e acciaio che tendono a crollare contestualmente allo svilupparsi dell’incendio.

 

Il legno si degrada più velocemente rispetto al cemento?

Innumerevoli sono gli esempi in Italia e nel mondo di centine, capriate e solai che sono in “esercizio” da secoli. Basta saperlo usare e conservare.

 

Il legno è meno resistente di altri materiali?

Se pensiamo alle capriate delle nostre chiese, alle cascine o consideriamo le più recenti strutture in legno lamellare, calibrate per applicazioni di grandi luci, non possiamo fare a meno di notare la leggerezza, la grazia e l’apparente assenza di sforzo con le quali espletano la loro funzione in esercizio.

 

Le strutture in legno sono adatte per realizzare edifici in zona sismica?

E’ opinione oramai diffusa, in paesi caratterizzati da un’elevata attività sismica come la California (ma anche in tutto il resto degli Stati Uniti e anche in Canada ed in Giappone), che il legno sia materiale particolarmente appropriato per realizzare strutture in grado di resistere a terremoti anche di elevata intensità. Il legno come materiale e le strutture in legno in generale sono naturalmente dotate di alcune caratteristiche intrinseche che ne rendono non solo adatto, ma addirittura consigliabile l’impiego in zona sismica.

Leggerezza: le strutture in legno, se confrontate con le strutture realizzate con materiali da costruzione quali calcestruzzo armato e la muratura, sono leggere e pertanto le sollecitazioni indotte dall’azione sismica sono notevolmente inferiori.

Resistenza: la resistenza del legno in dimensioni strutturali e dello stesso ordine di grandezza di quella del calcestruzzo, ma in più è presente anche la trazione.

Deformabilità: il valore medio del modulo elastico del legno, parallelamente alla fibratura, è all’incirca pari a 1/3 di quello del calcestruzzo.

Il fatto che il legno sia maggiormente deformabile comporta bassi valori di rigidezza e quindi un’alta flessibilità che si può tradurre in un aumento del periodo proprio di oscillazione e, quindi, in una minore suscettibilità della struttura nei confronti dell’azione sismica. (fonte Ing. Follesa)

 

Deforestare per ottenere il legno da costruzione, non nuoce all’ambiente?

L’80% del legname da noi utilizzato proviene da foreste certificate secondo le regole della società FSC. Per la pulitura della polvere si utilizzano appositi aspiratori secondo l’ordinanza BG e l’osservanza delle specificazioni del TRGS 553. Inoltre, tutti i pannelli di legno isolanti utilizzati per la composizione dei pacchetti sono prodotti secondo la legge DIN 68755-1 e DIN EN 622-4